PhoeBLOG
sabato, 28 febbraio 2004
Venerdì sera, ristorante giapponese.
Ambientino caratteristico, pesce crudo, bacchette di legno come posate (tutto conforme, quindi).
Al centro del locale un pianoforte (un pianoforte?!? sì, un pianoforte).
Arriva un tizio, si siede davanti al piano e comincia a cantare a squarciagola pezzi dei Pooh e di Venditti.
Cosa ho fatto di male?
venerdì, 27 febbraio 2004
Ha superato brillantemente la "prova-Andrea",
la "prova-R" gli ha fatto un baffo.
Mi sa che è proprio amore.
mercoledì, 25 febbraio 2004
AMARCORD Correva l'anno 1987. Oggi mi è venuto di mettere un certo cd nell'autoradio: sono piombata indietro nel tempo, a quando cantavo a squarciagola nella mia cameretta "Guns in the sky" o "Devil inside"...e come per magia mi è tornata alla mente ogni singola parola di ogni canzone. Mi fa male al cuore sentire alcune note amate nella colonna sonora di una marca di lacca e gel per capelli, ma così va la vita.
Avevo 15 anni, facevo la seconda superiore.
Leggevo "Cioè" e dopo pranzo mi piazzavo sul divano, succube di Deejay Television.
Gli Europe cantavano "The final countdown", i Bon Jovi "You give love a bad name".
Ascoltavo la radio con l'orecchio premuto sulla cassa, il dito pronto a premere sul tasto rec, appena partivano le prime note di quelle canzoni che dovevo assolutamente avere nella mia personalissima compilation.
Telefonavo al programma "dediche e richieste" della radio locale, pur di avere gli ultimi pezzi mancanti del puzzle perfetto.
Un giorno arriva in classe una compagna con questa cassettina registrata e mi fa "la vuoi?".
Era "Kick" degli INXS.
Cominciò così una lunga storia di passione musicale.
E come tutte le storie, anche questa attraversò alti e bassi, lentamente si affievolì, infine si spense.
E così ho trovato altre passioni, altre storie.
martedì, 24 febbraio 2004
Molto spesso una crisi è tutt'altro che folle,
é un eccesso di lucidità.
lunedì, 23 febbraio 2004
Sabato sera accetto l'invito dell'amica Cri: andiamo tutti ad uno spettacolo teatrale. Una scena bellissima.
Si tratta di una versione abbastanza sperimentale (l'amico PP, arrivando, annuncia "mi hanno detto che sta roba è un pacco tremendo!") di "Uomini e topi".
L'amico PP non ha tutti i torti; in ogni caso, uscendo da teatro, mi ricordo con piacere del teorema secondo cui più lo spettacolo è sperimentale, più alto è il tasso di uomini interessanti presenti in sala.
Visto che è ancora troppo presto per andare a ballare e che nell'unico locale con musica da ballo decente è ancora in corso il concerto dei Verdena, ci infiliamo in un pub.
"Infiliamo" in realtà è un eufemismo: si tratta di uno di quei mega pub col buttafuori (o buttadentro) che anche se ci sono 150 posti liberi ti fa aspettare lo stesso fuori, così, per l'immagine del locale.
Mandiamo avanti l'amica M, che grazie al suo ascendente ci fa aspettare solo 10 minuti.
Una terribile arsura mi affligge: ordino una weiss media, per poi ritrovarmi puntualmente con le palpebre a mezz'asta e col sorriso idiota per tutto il resto della serata.
Distribuisco pacche sulle spalle e abbracci a vanvera a destra e sinistra, urlo "auguriiiiiiiiiiiii" una ventina di volte alla Cri che compie gli anni e brindo alla salute con non so bene quale vino.
Nel frattempo imbastisco una pseudoconversazione divertente con l'amico Fabione.
Finita la serata al pub, vengo riportata alla mia macchinina.
Mi ricordo improvvisamente che l'auto ha i freni praticamente assenti (e chi si preoccupa del tagliando una volta all'anno???), perciò faccio qualche chilometro fino a casa in prima e seconda, col sorrisino idiota sul viso, alle 3 di notte.
sabato, 21 febbraio 2004
Un girasole non potrà mai diventare una rosa. Dopo anni che ci provo, che ci sbatto la testa e ci ragiono, comincio solo ora a capirlo.
E comincio lentamente ad accettarlo.
Io sono un girasole, punto e basta.
mercoledì, 18 febbraio 2004
Sono nel mio periodo ermetico.
lunedì, 16 febbraio 2004
A Rimini fa un freddo del porco.
E' sabato sera, sono in un locale.
Arrivano le prime voci concitate: brutte notizie, di quelle che fanno sparire istantaneamente il sorriso.
Poi arrivo a casa, e mi tocca assistere in tv e sui giornali al solito rito dello sciacallaggio.
Un'altra occasione persa per stare zitti...mi fanno tutti abbastanza schifo.
venerdì, 13 febbraio 2004
Il libro del Boosta non è brutto, no no.
Però ogni volta che lo prendo in mano mi viene sonno...
com'è sta storia?
giovedì, 12 febbraio 2004
AL TELEFONO Lui: allora, ci si vede sabato?
Io: sììììììììììì, così se ci va andiamo al concerto di Vinicio Capossela!
Lui: sabato è San Valentino...
Io: vabbè, fa niente, ci vediamo lo stesso.
giovedì, 12 febbraio 2004
Stasera in palestra ho provato una roba bellissima: si chiama BODY FLOW.
Si tratta di una specie di yoga+stretching+rilassamento, il tutto condito da una musica di sottofondo me-ra-vi-glio-sa.
Ora ripenso a quel grandissimo stronzo che una volta, sprezzante, mi ha squadrata e ha sentenziato: "tu non sei adatta per lo yoga, non ci riusciresti".
martedì, 10 febbraio 2004
A lei piace ballare
ama farsi guardare
non sopporta la gente che annoia e che rompe...
lunedì, 09 febbraio 2004
uffaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
domenica, 08 febbraio 2004
Dovrebbero smetterla di fare certi programmi tv, dico sul serio. TERRORISTI!
E qui la morale o il senso del pudore non c'entrano proprio niente: si tratta piuttosto della sanità mentale di un sacco di persone.
Ora, si sta parlando di una giovane donna che, quando per caso vede una puntata di "Elisir", si sente addosso tutti i sintomi della patologia in questione...
Insomma, cosa può succedere alla giovane donna in questione se, sempre per puro caso, le capita di vedere un programma chiamato "Bisturi"?
sabato, 07 febbraio 2004
Lui stasera va al concerto dei La camera migliore...uffa, che invidia! Uffa
Qui da me chi suona stasera? I Malfunk.![]()
venerdì, 06 febbraio 2004
Di ritorno dal mio stilista del capello. (vedi un vecchio post di lise.charmel)
Ha fatto esattamente il contrario di quello che gli avevo chiesto.
Come sempre, del solito.
giovedì, 05 febbraio 2004
S.O.S. Ho bisogno di andare ad un concerto, a tanti concerti... Si accettano volentieri buoni consigli.
Mi sono resa conto che sono una drogata, non mi bastano mai:
DATEMI UN CONCERTO, PERDIO!
mercoledì, 04 febbraio 2004
E voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida...
martedì, 03 febbraio 2004
Discorsi da sauna Ieri nella sauna della palestra c'erano due giovani uomini che chiacchieravano, mollemente distesi su panche di legno, traspirando copiosamente e con una certa soddisfazione.
Argomento: le auto.
Lo so, scema io che non me la sono svignata subito, ma cosa ci vuoi fare?
Insomma, parlavano delle rispettive mogli che dovevano cambiare auto, ma non perchè fosse necessario ("quella di mia moglie ha fatto 70.000 km in 10 anni...praticamente nuova!"); così, solo per sfizio.
Uno dei due sfodera nomi, modelli, cilindrata e colore delle auto sua e della moglie (ovviamente due macchinoni); l'altro, visibilmente imbarazzato butta lì un "ma no, a mia moglie ne serve una piccola, più che altro per il parcheggio...".
Si sentiva in colpa, perchè non poteva vantarsi come l'altro delle auto possedute.
Morale: sono fuggita al volo dalla sauna.
A certi spettacoli non reggo, giuro.
domenica, 01 febbraio 2004
32 ORE Sabato, ore 10.30 Il gestore del bar della stazione tratta malissimo un ragazzo, solo perchè è senegalese. Sabato, ore 11.30 Sul treno accanto a me c'è un gruppo di ragazzi. Sabato, ore 13.30 Sono sempre sorpresa e divertita dalla quantità di cibarie e di bevande che la gente si porta per un viaggio in treno di qualche ora. Sabato, ore 23.30 Il concerto dei Mogwai è sempre suggestivo. Domenica, ore 11.00 Il lungomare di Rimini, in una mite domenica mattina d'inverno, mi piace un bel po'. Domenica, ore 15.30 Bologna rappresenta idealmente lo spartiacque, il punto di non-ritorno di ogni viaggio. Domenica, ore 17.45 Un tramonto spettacolare dal finestrino dell'autobus mi ricorda che a volte basta poco.
Lo disprezzo violentemente.
Vanno a Torino per partecipare ad una manifestazione: mangiano, bevono, scherzano rumorosamente.
Invidio la loro età, e provo una punta di rimorso per non aver mai colto, allora, le occasioni -o non aver mai preso iniziative?- per esprimere le mie idee, per "impegnarmi", per condividere con altri.
Ma forse le mie idee non erano esattamente chiare a me, allora.
Probabilmente certe occasioni stimolano in noi la "Sindrome da carestia".
Suoni evocativi, ma anche tante chitarre distorte.
Molto distorte, quasi rumore.
Non che disprezzi il genere, semplicemente non me l'aspettavo.
Non c'è quasi anima viva.
Passeggio con lui, e tutto è semplicemente perfetto.
Ogni volta che la sorpasso, da sud verso nord, mi sale la tristezza.
Oggi un po' meno, forse perchè il cielo rimane dello stesso colore della stazione di partenza fino alla fine del viaggio.
Davvero poco.