PhoeBLOG
mercoledì, 31 marzo 2004
Così pensò: perchè non ti addormenti sul divano, non ti svegli un'ora dopo con due pezzi di carta vetrata negli occhi, non ti ricordi improvvisamente di avere ancora le lenti a contatto, non vai a toglierle, non brancoli nel buio mezza accecata che-tanto-la-casa-la-sai-a-memoria, non ti schianti contro la porta e domani non vai al lavoro con una mano tumefatta?
Lo pensò, e poi lo fece.
martedì, 30 marzo 2004
L'appuntamento è per le 18.00; lui arriva in sala d'attesa alle 18.05 e già lo vorrei strozzare.
Ore 18.10: si comincia.
Ore 18.20: ho finito di parlare io, passo la palla a lui.
Ore 18.45: non ne posso più, comincio a far saltellare nervosamente la gamba.
Ore 19.00: ha già ripetuto almeno una decina di volte lo stesso concetto...e tira 'ste conclusioni, sù!
Ore 19.10: comincio a tirar fuori le solite formule diplomatiche, tipo "vabbè..." "in conclusione...","a livello pratico", eccetera, giusto per non fare con le mani il gesto delle forbici.
Ore 19.30: vorrei vederlo protagonista del film di Mel Gibson (indovina quale???).
Ore 20.00: la tortura finisce. Mi vorrebbe trattenere a chiacchierare in corridoio, mentre io scappo buttando lì un sincero "vado, che ho le traveggole", lui mi insegue fino all'uscita parlandomi di elettroencefalogrammi, sindromi, e "hai letto quell'interessantissimo studio?"
No che non l'ho letto, testina: ero qui inchiodata con te per due ore, in un colloquio che teoricamente poteva durare 30 minuti!
martedì, 30 marzo 2004
Una volta qui c'era un post.
Un post ad alto indice glicemico.
L'ho tolto perchè vederlo scritto lì mi metteva un po' a disagio, non so perchè.
Chi l'ha letto faccia finta di niente.
lunedì, 29 marzo 2004
Ci ho pensato su un po', poi ho capito.
Non mi piaceva il suo odore.
Non mi piaceva il fatto che odiasse starsene a letto fino a tardi.
Non mi piacevano le sue idee politiche.
Detestavo quando mi diceva "non indicare", "non tagliarti i capelli, falli crescere", "perchè non hai fatto così?"
Non sopportavo il fatto che volesse trasformarmi in qualcuno che non sarò mai (un girasole non sarà mai una rosa).
Non aveva capito un bel niente di me.
sabato, 27 marzo 2004
"spread, Euribor, spese istruttorie, atto notarile, certificato di abitabilità, perizia del geometra, mappe catastali..." Ma dov'era finita la vecchia Phoebe? Premio speciale "Mike Bongiorno" al bidello della scuola con cui io e la Rita ci siamo intrattenute a chiacchierare di centri commerciali, hard discount, inciuci politici, eccetera, il quale facendo il simpaticone mi da di gomito e mi dice "mavvà dai che io e te saremo coetanei" Premio "in miniera" al tipo nell'auto davanti a me che fa il gigione, mi saluta, fa dei cenni (chi io? sì tu! sarà miope...).
Ah sì, era in banca, al cospetto del direttore, a parlare di mutuo.
Fortuna che si era portata il papà a contrattare, astuto come una faina, ché lei a tirare al ribasso su tassi e spese come si fa in spiaggia a Riccione col marocchino non era tanto brava.
La vecchia Phoebe era poi uscita dalla banca con un muso così (la vecchia Phoebe usciva sempre dalla banca con un muso così, dopo aver parlato col suo direttore), si era precipitata a casa, aveva ingurgitato qualcosa e poi era corsa al lavoro, seguita dalle grida della mamma: "hai mangiato abbastanza???" (nb: aveva mangiato due piatti di gnocchi).
Dopo il lavoro, l'aspettava al parcheggio dello stadio la Rita, destinazione alta Val Seriana.
C'è tutto? Spetta: floppy con le diapositive, libretti da vendere, videocassetta...c'è tutto, si va.
Arrivate in quella scuola dell'alta Val Seriana, la vecchia Phoebe, la Rita, la Marina e la Laura fanno il loro show, rispondono a domande, commentano, sorridono, ringraziano.
Si finisce alle 23,30.
Via via, che qui nevica che dio la manda.
"perchè, quanti anni hai?"
"37"
"ah"
Premio "inopportunity" alla mamma che mi parla male delle insegnanti del figlio davanti alle insegnanti.
Ma che cenni fai, che potrei avere 37 anni ed essere tua madre?!
giovedì, 25 marzo 2004
Io non ho la facoltà
di non reagire
alle tue parole
che mi dai
in un livello facile
goduria interminabile...
giovedì, 25 marzo 2004
Duole ammetterlo, ma ciccio aveva ragione.
Manuel Agnelli da vicino è bruttino.
mercoledì, 24 marzo 2004
COSE SU CUI RIFLETTERE episodio 1: qualche giorno fa phoebe: "ti devo dire una cosa, ma ci devo pensar su; insomma, non ho ancora deciso..."
phoebe: "mammaaaaa! novità! oddio, è ancora tutto un po' da definire, ma forse forse..."
mamma (con espressione speranzosa): "sì?..."
phoebe: "forse la Laura viene a lavorare in studio con noi, saremo in 5!"
mamma (con visibilissima delusione): "ah. credevo che mi avresti detto che ti sposavi."
episodio 2: ieri sera
amica M (con espressione terrorizzata): "cosa?"
phoebe: "stavo pensando di comprarmi un paio di ballerine azzurre."
amica M (con sollievo): "fiùùùùùùùùùùù! credevo che mi avresti detto che volevi fare un figlio!"
Che non sia forte io nelle introduzioni?
lunedì, 22 marzo 2004
created by LadyK
lunedì, 22 marzo 2004
Alla radio stamattina, sento l'attacco di "E tu" di Baglioni.
E non cambio canale.
Anzi, la canto a squarciagola.
Preoccuparsi?
venerdì, 19 marzo 2004
"..ho una voglia di far l'amore con te che tu nemmeno te l'immagini" non è una cosa meravigliosa da sentirsi dire? ![]()
venerdì, 19 marzo 2004
Ieri sera mi trovavo lì, stesa sul letto, in quella fase del dormiveglia che per definizione non è più veglia, ma non è ancora dormi. Quello che mi sono risposta non lo so, visto che poi mi sono addormentata di botto.
Detto per inciso, quella lì è la fase in cui solitamente partorisco i pensieri più lucidi e le trovate più geniali.
Me ne stavo lì nel dormiveglia, dunque, e aspettavo che mi arrivasse qualche domanda (la dormiveglianza predispone al farsi un bel po' di domande).
Mi ero quasi stancata, ché dopo un po' che uno è lì nel dormiveglia ad aspettare che gli arrivi qualche domanda e non gli arriva niente, dopo un po' uno si stanca.
Finalmente, proprio quando stavo per rinunciare, mi è arrivata la domanda: ma se tu invece di andare regolarmente in palestra, mi sono chiesta, invece di spendere una cifra X per andare là tre volte alla settimana a sudare, soffrire, imprecare e chiederti costantemente "ma che ci faccio io qui", se invece tu ti svegliassi due ore prima la mattina, e in quelle due ore tu facessi un po' di cose tipo aprire la finestra e urlare "è primaveraaaaaaaa", mettere il materasso sul davanzale a prendere aria, passare l'aspirapolvere in tutta la casa, fare da mangiare in anticipo per la sera, andare in bicicletta a comprare il pane e il giornale, leggere il giornale, fare una lauta colazione, dare da mangiare al gatto, vestirti con un minimo di tranquillità, prepararti decentemente e poi andare al lavoro, non sarebbe meglio?
Cioè, mi sono chiesta, non è che uniresti l'utile all'utile?
Il tutto, ho valutato sempre tra me e me, non spendendo quella cifra X e facendo in ogni caso un po' di movimento?
Questo mi sono chiesta ieri sera, mentre ero lì in quella fase del dormiveglia che per definizione non è più veglia, ma non è ancora dormi.
mercoledì, 17 marzo 2004
Scusa hai visto passare Lady barcollando... Sono qui, in attesa.
Non mi è ancora successo niente, aspetto il cambiamento d'umore da un momento all'altro.
Come quella volta che io e l'amica MR ci siamo fumate la prima canna, e aspettavamo che succedesse qualcosa...poi ci siamo addormentate.
Uffa, che sia già finito il mio periodo maniaco-depressivo?
La psicopatologia va di moda, mi serviva per darmi un tono.
mercoledì, 17 marzo 2004
Ma fuori c'è la festa del paese, vado a fare un giro.
Non l'ho neanche detto, e già mia madre che mi corre dietro col vestito nuovo.
mercoledì, 17 marzo 2004
Mi piace la gente vivace Un giorno lì, un giorno là. però, tutto sommato, mi sto simpatica.
mi piace la gente sincera
ma anche quella che mente
penso che praticamente sia bella la gente
insana di mente
Un giorno top, un giorno down.
Di mattina in un modo, la sera il contrario.
Sarà la primavera; forse ho problemi al fegato.
lunedì, 15 marzo 2004
La mia proverbiale iperattività emotiva, che a dire il vero a volte -poche- mi preoccupa, mi ha fatto giungere in questo preciso momento ad una conclusione, che è la seguente:
CHISSENEFREGA.
lunedì, 15 marzo 2004
Come farsi rovinare una giornata cominciata (quasi) bene Visita dal ginecologo. Posto che sono ben lungi dal raggiungere i 35, caro il mio testina, ma in quale angolino sperduto del tuo piccolo cervello hai trovato una simile acuta considerazione? Si attendono adesioni.
Lui: "allora signora, ha in progetto una gravidanza?"
Io, con un'espressione più o meno così
: "no, beh, non a breve termine, almeno"
Lui: "non aspetti troppo, che dopo i 35 la fertilità cala drasticamente"
La vecchia Phoebe se ne torna a casa scornata, accende il piccì e legge qua e là su altri blog di tristezze varie.
La vecchia Phoebe propone ai compagni di tristezze di prendersi una solenne sbronza tutti insieme.
domenica, 14 marzo 2004
Domani sera all'Auditorium di Radio Popolare concerto acustico di Marco Parente con Manuel Agnelli...ci possono andare solo gli abbonati alla radio. rabbia rabbia rabbiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Perchè non mi sono abbonata tempo fa, perchè???
venerdì, 12 marzo 2004
VOGLIA DI PRIMAVERA D'accordo, teoricamente saremmo ancora in inverno.
E si vede pure.
Ma stamattina, sotto la bufera di neve, stretta nel suo cappottino caldo e avvolta dalla sciarpona, la piccola Phoebe aveva voglia di primavera.
Stamattina la piccola Phoebe è andata a fare un giro veloce in centro.
Prima è passata dal commercialista, è uscita dallo studio, ha pianto (la piccola Phoebe piange sempre, quando esce dallo studio del suo commercialista), e ha fatto la cosa più logica da fare.
Un pigiamino azzurro intenso e un po' di biancheria intima colorata non portano la primavera, ma aiutano un bel po'.
Sotto la bufera di neve, stretta nel suo cappottino e avvolta dalla sciarpona, la piccola Phoebe esibiva ora un fantastico sorriso primaverile.
giovedì, 11 marzo 2004
“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce"
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
mercoledì, 10 marzo 2004
Stamattina sono andata dallo stilista del capello, ma stavolta ero preparata, ah se lo ero! Per una volta sono soddisfatta della mia testa. (* citazione che ultimamente va per la maggiore)
Lui come sempre mi è venuto incontro col sorrisone, brandendo le forbici.
Io gli ho intimato a denti stretti: "metti giù quell'affare e non prendere iniziative, si fa come dico io"
E lui, delusissimo: "ma come, neanche una ripresina ai colpi di sole?"
"E vada per la ripresina, ma il taglio no no no! Ti diffido*!"
Peccato la faccia.
martedì, 09 marzo 2004
Cose che irritano Lavoro al piccì, mentre alle mie spalle la tv è accesa su "Bisturi". Coraggio?!?
Una tizia va a rifarsi il naso.
L'amica, commossa, ammira la nasona, perchè ritiene che stia dimostrando "un gran coraggio"...
lunedì, 08 marzo 2004
Sto entrando nel tunnel.
Me ne rendo conto, ma non riesco a smettere.
Partite di scacchi on-line.
E la cosa bella è che perdo regolarmente; chiunque al posto mio desisterebbe, ma io no.
Ostinata.
domenica, 07 marzo 2004
TORA! TORA! Ok, era partito male. Venerdì pomeriggio giro concitato di telefonate-messaggi con ca: la sua amica è malata, non potrà venire; paolocam voleva esserci, invece non verrà. Sabato verso mezzogiorno mi telefona ca trafelata: "sono rimasta a letto, ho perso il treno; prendo quello dopo". grazie ca, ottima compagna di concerti
Ok, i presupposti per un sabato sfigato c'erano tutti.
Ok, dovevamo essere in metà di mille, e alla fine ci siamo ritrovate in 2.
Però...
Fa niente, ci siamo noi due, no?
Ca prenderà il treno, io andrò con la micra, poi da Mantova a Milano insieme, dopo il concerto.
Dopo 10 minuti altra telefonata: "non ce la farò mai ad arrivare in stazione, vengo con l'auto".
Ok.
Sono in auto, sulla strada per Mantova, c'è un tempo che fa schifo; altra telefonata di ca: "a Rioveggio c'è obbligo di catene, e io non le ho!".
Recuperate le catene, la nostra mitica percorre il tratto appenninico sfidando la bufera, mentre io percorro la pianura padana sotto una pioggerellina fastidiosissima.
Finalmente alle 15, minuto più minuto meno, ci ritroviamo in quel di Mantova, proprio davanti alla statua di Virgilio.
Panino, birra e caffè.
Ca mi fa conoscere i Manbassa (tutti, tranne il cantante, purtroppo), gironzoliamo un po' per la piazza finchè il concerto finalmente ha inizio.
Non c'è molta gente, piove e fa freddo, ma io mi diverto lo stesso, chiacchierando con ca.
Ci vediamo le esibizioni di: un tipo di cui non ricordo il nome, i Lotus, Paolo Benvegnù (bravo bravo), gli One Dimensional Man, e poi finalmente i Manbassa (ca è in visibilio), seguiti da Marco Parente che chiama Manuel Agnelli al piano per "La mia rivoluzione".
In quel momento vado in visibilio io: il Manuel indossa pantaloni rossi ed è abbastanza figo, gli urlo "sei un bell'uomo", da vera groupie invasata.
Riusciamo a resistere ancora per i Perturbazione, che mi sorprendono positivamente, poi, dopo aver beccato un pogo da un tizio alto 1,90 e sapendo che di lì a poco arriveranno i Linea77, propongo di levare le tende.
Si parte per Milano, io davanti con la micra, ca dietro con la corsa.
Cena in autogrill con rustichella, cambio abiti asciutti, pieno di benzina, e via.
A Milano riesco a perdermi solo 5 o 6 volte, ma alla fine arriviamo sane e salve dalla Lina.
Ca trova subito parcheggio, suscitando il mio invidioso commento "ma che culo hai???"; io invece gironzolo in zona per circa 40 minuti, trovando infine un buco su un marciapiede.
La provinciale che è in me rimane sempre abbastanza stupita di fronte a questo far west metropolitano, ma tant'è.
Entro dalla Lina, salutando lei e il ragazzo: nel locale ci sono paolocam con una coppia di amici, coma, ciccio e poi arriva anche LadyK.
Salutino veloce, poi abbandono tutti alla loro serata festaiola (che pare si sposterà in altro luogo): io sono abbastanza provata dalla pioggia che mi è entrata fin nelle ossa e dalla stanchezza...non c'ho più il fisico, non c'ho.
Nel viaggio di ritorno, sbuco come sempre misteriosamente a Lorenteggio (ovvero dalla parte opposta rispetto a dove ero arrivata), ma non fa niente: oggi mi sono divertita.![]()
giovedì, 04 marzo 2004
Spetta un attimo, che oggi non ho ancora deciso se girare con la faccia "faccio schifo, il mondo fa schifo, la vita fa schifo," oppure "fanculo le seghe mentali"... ci penso, va'.
giovedì, 04 marzo 2004
Ricordati di santificare le feste Ci risiamo: si avvicina un'altra festa a comando. La collega forse c'è rimasta un po' male, più per la risposta secca che per altro.
Stamattina la collega mi butta lì un: "cosa facciamo lunedì, che è l'8 marzo?"
Io: "lunedì sera purtroppo abbiamo quella fantastica riunione..."
La collega: "e vabbè, dopo andiamo a bere una cosa?"
Io: "mi sa che finisce tardissimo, e poi io odio la festa della donna" (la traduzione, considerato il tono con cui l'ho detto, suona più o meno come "quella festa di merda a me mi fa cagare!")
Nonostante l'ora tardissima e le condizioni penose in cui mi sono coricata stanotte, stamattina ero precisona, ma poco propensa alla diplomazia.
mercoledì, 03 marzo 2004
Oggi è uno di quei giorni in cui avrei solo voglia di restarmene a letto, ubriacandomi e ascoltando De André...pensa te come sto messa.
mercoledì, 03 marzo 2004
Le poche volte in cui apro gli occhi vedo cose che non mi piacciono, allora cosa faccio? Mi faccio rabbia e pena.
Torno a chiudere gli occhi.
lunedì, 01 marzo 2004
Ogni volta che sento certi attacchi di chitarra elettrica e batteria mi commuovo, giuro.