PhoeBLOG
mercoledì, 28 aprile 2004
Bologna, 19 giugno Ben Harper io sono già là.
PJ Harvey
The Cure
Starsailor
mercoledì, 28 aprile 2004
Ci sono ex-amori che quando ci ripensi ti vengono i nervi a fior di pelle.
Ci sono quelli che ti lasciano completamente indifferente.
Quelli che ti regalano un sorrisino a fior di labbra.
Quelli di cui ti penti, o ti vergogni al solo pensiero.
E poi ci sono quelli che ti risvegliano nel petto "un alveare che profuma d'api e miele".
Stamattina mi trovavo per lavoro in una zona che non frequentavo da anni.
Passo in un posto e mi sembra vagamente di riconoscerlo...ma sì, adesso ricordo!
Quel ricordo mi afferra violentemente e mi catapulta indietro di tanti anni: mi rivedo quindicenne sul portapacchi posteriore di una bici, di ritorno dalle giostre.
Presto, presto, che se torno in ritardo stavolta mia madre chi la sente...
Alla guida della bici c'è lui, che pedala velocissimo per accompagnarmi a casa in tempo per il coprifuoco.
Il suo viso ora mi appare chiarissimo, come se l'avessi rivisto da poco.
Invece lui rimane là, sepolto in una sera d'estate di tanti anni fa.
Ma questo pensiero mi lascia in eredità un sorriso trasognato, uno strano batticuore ed una sensazione di stordimento.
martedì, 27 aprile 2004
Ecco: il gran giorno è infine arrivato. Inquadratura da dietro, la camera si allontana, si sente in sottofondo la musica di "Porta a Porta"
Lo so, lo so: è stata una scelta mia, anche abbastanza ragionata del resto, e pertanto non priva di motivazioni intelligenti.
La prima, che basterebbe ed avanzerebbe per chiunque, è che forse sono l'unica persona ad essere ingrassata dopo che si è iscritta in palestra.
Del tipo che a settembre, prima dell'iscrizione, ero più in forma di adesso, fai un po' te.
Seguono la mancanza cronica di tempo, lo scazzo dovuto al fare sempre le stesse cose (sono la persona meno costante del mondo), il fatto che ultimamente devo fare a botte per entrare qui, per accaparrarmi un armadietto e per prendere uno schifo di posto in sala (odio il puttanaio).
Così eccomi qui: per l'ultima volta esco dallo spogliatoio e percorro lentamente il corridoio che mi separa dall'uscita.
Passo davanti alla sala-spinning e lancio uno sguardo quasi malinconico ai presenti: addio, Tre-otto-sei, lo so che non è colpa tua se non capivi al volo le mie battute, ma ci pensavi su per un bel quarto d'ora...
Nella sala-pesi altri visi noti, che forse mai rivedrò: addio, Mostro di Milwhaukee, mi mancherà quello sguardo inquietante posato su di me, colto così per caso durante le mie fatiche.
Addio, istruttori, che mai ho conosciuto (e questo la dice lunga su cosa facessi io in palestra).
Addio, temibile Vagina dentata, è la prima volta che ti vedo vestita, sai?
Sui tapis roulant alcune esponenti della casta delle Intoccabili sembrano quasi considerarmi (lo so, è solo una pia illusione), strette nei loro completini Dimensione Danza rosa e bianchi e perfettamente pettinate...addio anche a voi, in fondo in fondo so che vi mancherò.
Giungo infine all'uscita, il momento è epico.
Saluto per l'ultima volta la segretaria, mi giro a guardare quel posto, appoggio una mano al bancone e, come una novella Rossella O'Hara, pronuncio le mitiche parole: "dopotutto, domani è un altro giorno..."
(deformazione televisiva)
lunedì, 26 aprile 2004
Conversazione tra la solita Phoebe e la solita amica M, che per comodità da qui in poi verranno denominate rispettivamente Gianni: hai ricevuto la mail in cui ti chiedevo se giovedì vieni alla lettura di "Almost Blue?"
Gianni e Pinotto:
Pinotto: sì, ti ho anche risposto.
Gianni: allora dopo scarico la posta e vedo cosa hai deciso.
Pinotto: ok.
lunedì, 26 aprile 2004
Dall'agenda della vecchia Phoebe: Domenica divano a tutto spiano.
Martedì lezione di body flow
Mercoledì cena con amica M e i suoi colleghi simpatici
Giovedì lettura di brani tratti da "Almost Blue" alla Fiera del libro
Venerdì FORSE Milano con amici bloggers
Sabato festa in cascina a base di droga e rock and roll...
venerdì, 23 aprile 2004
La festa ha sempre il solito sapore (amo Vasco)
gusto di campane, non è neanche male
C'è chi va a messa e c'è chi pensa di fumare
come aperitivo, prima di mangiare
venerdì, 23 aprile 2004
I soliti 20 minuti per cercare parcheggio, poi tanto la lascio in zona rimozione forzata come se nulla fosse, ma meglio girare un po' a vuoto, così dopo non mi viene il rimorso.
L'amica M mi aspetta da secoli fuori dal locale, ché lei è sempre in anticipo (ed io sempre sfigata col posto auto).
Dobbiamo aspettare altri due amici (la proprietà transitiva della sfiga nel parcheggio), intanto guardiamo il poster appeso fuori.
C'è scritto "Moltheni concerto acustico" e sotto "special guest Marta sui tubi" però cancellato.
Io sbotto :"merda, ero quasi venuta apposta per vedere i Marta sui tubi!"
In quel preciso istante arriva lui, l'artista, che ci sorprende da dietro.
Logico che mi abbia sentito, no?
Faccio la simpaticona, fingo di aver fatto una battuta, e lui butta lì un sorrisino (forse c'è cascato).
Il locale è abbastanza cafone, però il cuba libre lo fanno buono.
E poi riusciamo anche a buttar lì qualche "ah però", il che male non fa.
L'amica dell'amica M viene col moroso; ci mettiamo a chiacchierare e, come sempre, si arriva a fare l'inventario di alcune cose idiote fatte insieme.
Fra tutte la M ricorda tra le lacrime quella volta in cui io, completamente ubriaca, rivolgendomi all'Umberto (l'artista) continuavo a dirgli "sei un grande, sei un grande", poi mi giro verso l'Alberto dei Verdena che se ne stava lì zitto e gli dico seria, mettendogli una mano sulla spalla, "sei un grande anche te, neh?"
L'Alberto si era messo a ridere, compatendomi in cuor suo, molto probabilmente.
Però un signore, l'Alberto. Non credevo.
Il concerto non è per niente male, forse un po' troppo breve.
Scambio due parole col tastierista simpatico, poi saluto l'Umberto, che mostra di ricordarsi abbastanza di me ("sei la solita matta") e me ne esco in direzione dell'auto, con le palpebre a mezz'asta.
Il cuba libre lo fanno buono.
giovedì, 22 aprile 2004
stasera Moltheni che bello, ricomincia la stagione dei concerti
sabato forse gli Skiantos![]()
mercoledì, 21 aprile 2004
Io e l'amica M usciamo dalla palestra e ci infiliamo al volo in ascensore, dove c'è già una ragazza. Nel parcheggio, ci dirigiamo stancamente verso l'auto. Le matte risate.
E non una povera mortale come noi: si tratta di una fortunata appartenente alla casta delle intoccabili, che infatti mostra un'impercettibile espressione di fastidio al nostro arrivo.
Certe situazioni tirano fuori inevitabilmente il Gino Bramieri che è in noi.
L'amica M sfila immediatamente dalla borsa il pacchetto di sigarette, ché dopo un'ora di fase aria, fase acqua, equilibrio, allungamento muscolare e rilassamento lei ha bisogno della fase nicotina.
Io: "saranno mica quelle che invecchiano la pelle???"
Amica M: "no no, sono quelle che fanno male al tuo bambino"
Io: "ah, mi pareva"
L'intoccabile scende dall'ascensore prima di noi, senza neppure degnarci di uno sguardo né tantomeno salutare.
Io: "certo che almeno un applauso ce lo poteva fare."
Io: "non ce la faccio più. L'ho fatto per mia madre, ma è più forte di me. Non ci riesco, devo tagliare questa frangia, la rivoglio come prima!"
Amica M: "perchè, cosa c'entra tua madre?"
Io: "dice che con quella frangettina cortissima sembro una deficiente"
Amica M: "se è per questo, anche con la frangia lunga. Diglielo, a tua madre"
Io: "non ci avevo pensato, grazie"
martedì, 20 aprile 2004

lunedì, 19 aprile 2004
E tu cambiavi sempre
dicevi che maturare significa cambiare
e che fermarsi in fondo è come morire
e lo volevi dire
e lo volevi urlare
ed io urlavo con te.
domenica, 18 aprile 2004
Una persona in lontananza sulla banchina n°2, la nebbia sul lago che sembra inverno, lenzuola azzurre, vino rosso, la cappa della cucina sempre accesa, un paio di infradito, la camomilla col limone, scontrini del supermercato, un ciddì tutto per me, un uovo di pasqua al cioccolato fondente, gnocchi da impastare, un divano-letto sempre sfatto, la pioggia onnipresente (però fuori), portare le mani alla fronte perchè non riesci a guardare controluce senza sentir male agli occhi.
E poi David Bowie, Bruce Springsteen, i Muse che copiano i Radiohead, Vasco Rossi da giovane, le risate ad alta voce, "l'arrocco io mai e poi mai, che è una roba da cafoni", le parole sussurrate, un paio di buonanotte e qualche buongiorno.
In decine e decine di scene d'arrivederci, nelle più disparate stazioni dell'Italia centro-settentrionale, non avevo mai pianto.
Fino a stamattina.
domenica, 18 aprile 2004
Io non tremo.
E' solo un po' di me che se ne va.
martedì, 13 aprile 2004
CHIUSO PER FERIE ![]()
sabato, 10 aprile 2004
Misteri della psiche Edoardo Costa non ha affatto la puzza sotto il naso e non fa per niente il divo, come sospettavo. L'avevo detto io che faccio sogni brutti brutti, ma nessuno mi credeva.
Anzi: l'ho incontrato più volte in palestra e ci ho pure chiacchierato simpaticamente.
Penso questo, mentre esco dalla palestra; poi raggiungo la mia auto nel parcheggio, butto la sacca nel portabagagli e faccio per andarmene.
Gardacaso lui è lì, vicino alla sua auto, e mi saluta con un cenno della mano.
Visto che era simpatico? Mannaggia a me e ai miei pregiudizi.
Esco dal parcheggio, mi metto in strada...e a questo punto mi sveglio.
Ora, vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse in quale mia sinapsi se ne stava nascosto l'Edoardo Costa, ma soprattutto perché ne è balzato fuori così, senza alcun motivo logico, nel bel mezzo del mio sacrosanto riposo.
venerdì, 09 aprile 2004
Pochi minuti fa... fratello: stasera devo leggere alla Via Crucis
phoebe: uahuahuhauaaahahhahahhhhahahhaah, allora vengo anch'io!
fratello: stronza.
phoebe: scherzo. non vengo.
giovedì, 08 aprile 2004
Sono due o tre notti che faccio brutti sogni.
Ma proprio brutti brutti.
Del tipo che ti svegli sudata, accendi la luce, ti guardi intorno stranita per un po', e dopo questi inequivocabili comportamenti da copione cinematografico ti puoi dire tranquillamente "ok, questo era proprio un brutto sogno", e ne hai ben donde.
Un po' va bene, ché le esperienze nuove sono sempre eccitanti eccetera eccetera, ma adesso gradirei tornare alle mie notti calme e ai miei sogni belli, grazie.
mercoledì, 07 aprile 2004
BASTA CIOCCOLATO BASTA CIOCCOLATO BASTA CIOCCOLATO
mercoledì, 07 aprile 2004
Lui: che stai facendo?
Io: sono sul divano, mi guardo uno special su Mtv
Lui: di chi parlano?
Io (annoiata): mah, Nirvana, Foo Fighters, quella gente lì...
Lui: ....
Io: pronto? pronto? ci sei?
martedì, 06 aprile 2004
La proprietà transitiva dell'insonnia Qualche giorno fa leggevo sul blog di coma il resoconto di una sua notte insonne, e mi gongolavo in cuor mio di possedere quella meravigliosa capacità di prendere sonno appena metto giù la testa sul cuscino e di dormire di filato fino al suono della sveglia (e anche oltre).
Ieri poi la moglie di mio cugino mi racconta che è qualche notte che si sveglia alle 3 e non c'è niente da fare, non si addormenta più.
Boh, sarà suggestione, sarà empatia, sarà quello che vuoi tu, ma l'altra notte mi sveglio alle 4 e me ne sto lì, ferma nel letto, con gli occhi sbarrati.
Paura.
Aspetto, ma niente da fare.
Mi alzo, do da mangiare a quella iena del mio micio (che ha sempre fame), bevo un bicchiere di latte, mangio un cracker.
Torno a letto, leggo un po'.
Niente.
Allora mi rialzo, vado sul divano, accendo la tv e mi godo le lezioni in spagnolo di non so che materia universitaria (era in spagnolo, appunto): l'ideale, per prendere sonno.
Ancora nulla.
Nel frattempo si sono fatte le 6.
Torno a letto, mi rigiro 10 volte, forse arriva una specie di sonno.
Alle 7,30 suona la sveglia.
Inutile dire che stavo dormendo proprio di gusto.
lunedì, 05 aprile 2004
E' lunedì e io no Il geometra arriva (in ritardo), saluta distratto, prende i documenti, fa un giro veloce per la casa, risaluta, se ne va.
Il tutto per soli 150 euri.
Ed io non ho ancora deciso se odiarlo o invidiarlo.
domenica, 04 aprile 2004
...ma cosa vuoi che sia una canzone mattina, il cielo un po' grigio. Jenny ha pagato per tutti
nel lettore cd dell'auto una canzone.
non riesce a resistere oltre i primi 10 secondi: due lacrime scendono lente a rigarle le guance.
sarà la giornata grigia, saranno quelle parole, o sarà semplicemente la solita sindrome pm...chi può dirlo!
ha pagato per noi
che restiamo a guardarla ora
Jenny è soltanto un ricordo
qualcosa di amaro
da spingere giù in fondo...
venerdì, 02 aprile 2004
Conversazione tra la vecchia Phoebe e un nanerottolo di 7 anni nanerottolo: ...c'è un bambino in classe con me che si tocca sempre il pisello.
vecchia Phoebe: eh, si vede che gli prude...
nanerottolo: macché!
vecchia Phoebe (incuriosita): e allora perché?!
nanerottolo (perentorio): si vede che non gli hanno dato abbastanza affetto quand'era piccolo.
venerdì, 02 aprile 2004
Ho appena salvato la vita ad una lucertola.
La giornata sta prendendo decisamente un'altra piega.
venerdì, 02 aprile 2004
Col senno di poi... Ieri non ero affatto performante come credevo, ma certe volte è più importante crederci che esserlo sul serio ![]()
giovedì, 01 aprile 2004
Oggi sono molto performante, e me ne compiaCcio.