PhoeBLOG
mercoledì, 30 giugno 2004
Ed in quella ragazzina di 17 anni ci si rivede un sacco, anche se in fondo in fondo non hanno molto in comune.
Le ricorda la sua adolescenza, le ricorda quanto quegli anni sappiano essere leggeri e pesantissimi insieme.
E saperla impaurita, e pensare che dovrà affrontare una cosa più grande di lei...le si spezza il cuore.
lunedì, 28 giugno 2004
Oggi ho pagato un uomo per guardarmi e toccarmi il seno.
E' stato molto bello.
domenica, 27 giugno 2004
Un gelato pistacchio e cioccolato, per favore. Sono a posto, grazie.
Una chiesetta isolata, per favore.
Vicino alla chiesetta, una panchina, per favore.
Una notte d'estate, con la brezza e le lucciole, per favore.
venerdì, 25 giugno 2004
Friday i'm in loooooooooooooooooooove
giovedì, 24 giugno 2004
Ho visto cose che voi umani... Sono proprietaria da appena 5 giorni, e già mi tocca la prima riunione condominiale.
Che culo.
Mi accompagna la moglie del cugino che mi ha venduto l'appartamento, giusto per fare le presentazioni ufficiali agli altri condomini.
Gli altri condomini sono troppo indaffarati a prendersi per i capelli e a mettersi le mani in faccia, per via di non so quale storiaccia sulle tabelle millesimali.
Le presentazioni ufficiali slitteranno inevitabilmente ad altra lieta occasione (non era meglio un bel barbecue in giardino, con uomini abbronzati in camicia hawaiana, mogli bellissime e sorridentissime, bambini educatissimi e festanti, hamburger e salsicce, cocktails colorati da sorseggiare a bordo piscina come nei film americani??? No, eh?).
Saluto col sorrisino d'ordinanza i simpatici condomini e me la svigno volentieri.
Uscita da quella sarabanda mi catapulto in auto; ci pensa Ben Harper con "Burn one down" a cambiare l'atmosfera...se solo ci fosse qualcosa da accendere davvero...!
martedì, 22 giugno 2004
Ecco come è andata al concerto I Delta V non li ho visti, vabbè.
Gli Starsailor non li ho visti, vabbè.
I Calling non li ho visti, vabbè.
PJ Harvey non l'ho vista. Porca zozza.
Sono arrivata troppo tardi.
Causa assenza di indicazioni per la strada, e panico da "uscita-selvaggia-tutti-insieme-con-inevitabile-imbottigliamento-di-auto-seguito-da-incazzatura-e-svariate-bestemmie", io e lui parcheggiamo praticamente a 1 kilometro dall'autodromo. Dalla parte sbagliata dell'autodromo, per dirla tutta.
Morale: dopo aver finalmente preso i biglietti ci tocca fare ancora la circumnavigazione di tutto il meraviglioso autodromo, e dopo aver santificato tutti i santi e benedetto svariate volte gli organizzatori dell'evento, riusciamo infine ad entrare.
Aspetta, prima di entrare bisogna fare la fila ancora 3 volte e passare anche il controllo dei carabinieri, che ti tolgono il tappo alle bottiglie, ma se tu nascondi il tappo sotto il cappello e passi con la bottiglia in mano come se niente fosse, il carabiniere finge indifferenza e non ti rompe i coglioni.
Tutto molto bello.
Durante una delle code, ad un ragazzo tedesco scappa un ruttone, e non trova altro sfogo se non l'orecchio di lui.
Cosa vuoi fare? Ridi.
Insomma, arriviamo in tempo per metter giù il telo mare, prendere un birrino, farcire i panini, ingurgitarli e goderci i Pixies, che non sono niente male.
Dopo di loro, arriva Ben Harper: sempre bello, sempre bravo.
All'attacco di ogni pezzo, io dichiaro enfatica "questa è la mia preferita in assoluto, giuro!", e, non so come, ma è vero ogni volta.
Durante il cambio-strumenti ci scappa un altro birrino ed una pipì, che siccome non sono esattamente idee originali, ci costano altre due mega file.
Sulla fila per il birrino no problem, su quella per la pipì ho vacillato un pochino.
Finalmente salgono sul palco i Cure, che devo dire mi hanno emozionata non poco.
Non sono una fan, non li conosco moltissimo, ma è bello sentire dal vivo melodie e suoni che riportano alla mente frammenti di adolescenza...e poi ti accorgi che hai davanti un pezzo non indifferente di storia della musica.
I dark che si aggirano per l'autodromo la pensano come me, ci scommetterei.
Dopo il concerto raggiungiamo l'auto (niente imbottigliamenti, tiè!) e torniamo al nostro nido.
Mi guardo allo specchio: ho i capelli per aria, la matita nera mi è scivolata sotto gli occhi.
Mi manca solo il rossetto rosso-fuoco, dopo posso anche salire sul palco in coppia con Robert Smith.
venerdì, 18 giugno 2004
E domani è sabato...
E che sabato!
venerdì, 18 giugno 2004
Ed è solo mezzogiorno... La micra è morta. Nessun segno di vita. Fortuna che ieri ho camminato adagio adagio verso una fontana, sennò col cappero che sarei così calma!
Stamattina scendo bella bella, pronta per andare al lavoro, infilo la chiavina, giro...ma lei niente.
Vabbè.
Oggi pomeriggio devo andare dal notaio per l'atto di acquisto della casa: si prevede un bel salasso.
Vabbè.
giovedì, 17 giugno 2004
- Buon giorno - disse il piccolo principe.
- Buon giorno - disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.
Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
- Perchè vendi questa roba? - chiese il piccolo principe.
- E' una grossa economia di tempo - disse il mercante - Gli esperti hanno fatto dei calcoli: si risparmiano cinquantatré minuti alla settimana.
- E cosa se ne fa di questi cinquantatré minuti?
- Se ne fa quel che si vuole...
- Io, - disse il piccolo principe - se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana.
lunedì, 14 giugno 2004
L'eterna lotta tra la vecchia Phoebe e l'adipe Stavo male male, non mangiavo niente, e dimagrivo. Boh.
Ora sto bene bene, mangio un casino e ingrasso.
Quando sono media, mangio un casino e ingrasso.
domenica, 13 giugno 2004
Fatto. Spero sia servito a qualcosa.
Mi sono vestita, mi sono sistemata, sono uscita con la mia bella carta d'identità e il mio bel certificatino elettorale in mano.
Ho consegnato il tutto al mio ex-profe delle medie, mi sono diretta verso il gabbiotto n° 4 , sghignazzando in cuor mio, ché ogni volta che vado a votare mi torna alla mente Pasquale Ametrano di "Bianco rosso e Verdone".
Ho impiegato 5 secondi per mettere tre croci e 50 per piegare le schede.
Ho infilato le schede negli appositi scatoloni, me ne sono andata.
venerdì, 11 giugno 2004
mumble mumble...
mercoledì, 09 giugno 2004
Alla fine l'ho trovato, il fiore. "...in principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba.
Prima non lo vedevo, chissà perchè...forse c'era troppa nebbia.
Poi è arrivata una tempesta, una brutta tempesta.
Infine eccolo lì.
Guardandolo da vicino ho realizzato una cosa: non si tratta certo di un fiore selvatico; ha bisogno di essere nutrito, irrigato, protetto.
Un concetto semplice semplice, ma finora a me oscuro: troppo vispa Teresa e troppo poco Piccolo Principe.
Impara l'arte, phoebe, e mettila da parte.
Io ti guarderò con la coda dell'occhio, e tu non dirai nulla.
Le parole sono una fonte di malintesi.
Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino..."
sabato, 05 giugno 2004
La fame chimica non è un'opinione sms dell'amica Cri: venerdì sera locale etnico dove si beve comodamente sdraiate su tappeti come odalische, oppure enoteca. L'amica Cri possiede meravigliose doti persuasive, a me completamente ignote, purtroppo.
io: locale-odalische, sì sì!
Riesce a convincere il buttafuori (del perchè si chiamino "buttafuori", poi, se ne potrebbe parlare un giorno intero, ma questa non mi sembra la sede) di questo fichissimo etno-pub a farci entrare dopo solo mezzora di coda.
L'età media dell'avventore si aggira sui 17, ma la cosa non ci scalfisce minimamente.
Anche perchè a quest'ora il diciasettenne esce per andare a ballare, mentre i vecchietti fanno la coda per entrare.
Ci accomodiamo su piccoli pouf ricoperti da cuscini orientaleggianti, da muri e finestre pendono veli trasparenti, c'è una danzatrice del ventre che si agita fra i tavoli, il cameriere indossa un pareo: un posto abbastanza cafone, ma la compagnia è buona.
Cominciamo a levare i calici, che già ho sparato buona parte delle mie solite cretinate. Tanto mi conoscono.
Impieghiamo circa un'ora per decidere quale gusto di narghilé ordinare, poi finalmente troviamo un accordo.
Si fuma, si beve, si ride, si beve, si fuma, si parla, si ascolta, si ride.
Si ordina una piadina, che ci è venuta fame, si ordina una birra, che ci è venuta sete.
La piadina nell'etno-pub stona un po', a dire il vero, ma non ci formalizziamo.
Ad un certo punto noto qualcuno al tavolo vicino che mi fa strani cenni: è il cugino A, che mi tiene d'occhio da un bel po' (cosa bevi? cosa fumi?). E ride.
Vedi ad avere tanti cugini cosa succede? Te li trovi nei locali quando meno te l'aspetti.
Ma il cugino A ha ben poco da tener d'occhio me, ché è seduto al tavolo vicino a due ragazze, e fa il gigione mica male.
Siamo pari.
Arrivata a casa, nel cuore della notte, mi prende una fame incontrollabile: vado sul salutistico e divoro al volo due yogurt (di quelli golosi), poi scivolo soddisfatta tra le braccia di Morfeo.
(a dire il vero avevo proposto una puntatina dal venditore di panino con la porchetta, ma gli altri non hanno raccolto, tsè)
giovedì, 03 giugno 2004
AUTOANALISI (Sottotitolo: quando uno non ha un bel niente da fare si mette a pensare 'ste cose) Pratico con assoluta nonchalance almeno 4 dei 7 peccati capitali, e me ne vanto.
mercoledì, 02 giugno 2004
Cercando quel che avevo
trovo un fiore
o forse un nuovo veleno.
mercoledì, 02 giugno 2004
SMS Amica M: sorella, ho peccato: sono reduce da una serata di OPS* con l'amico F! *(OPS= Ottimo Petting Spinto)
Phoebe: ti dico solo BRAVA! fatto benone.
Amica M: grazie, avevo bisogno di queste parole.