PhoeBLOG
sabato, 26 febbraio 2005
Agente phoebe c. a rapporto: poco il tempo per aggiornare il blog. ho forse raggiunto il nirvana?
poco il tempo per fare tutto.
poco lo sbattimento che ne consegue (imparai a fregarmene).
mangio troppe patatine messicane, mangio troppo cioccolato, mangio troppa pizza.
mangio solo schifezze.
poco fa presi accordi per cominciare un nuovo corso in palestra (per i numerosi corsi iniziati dall'agente phoebe c. e mai conclusi vedasi altri post).
il fatto che anche stavolta non so se finirò il corso non mi preoccupa minimamente.
venerdì, 11 febbraio 2005
Tema: Il tuo Martedì grasso Svolgimento: Il mio Martedì grasso l'ho trascorso ad una festa mascherata.
Ché io sono una ragazza a cui piacciono le idee originali, e questo è risaputo in tutto il globo terracqueo.
Il locale in cui si svolgeva la festa mascherata era molto cafone (ma mooooolto! pensate ad un locale cafone....ecco, quello lo era sicuramente di più).
L'organizzazione dell'evento era curata da un noto bar gay della mia città (per niente cafone, anzi, molto chic), che prometteva uno spettacolo con le drag queen e musica settanta-ottanta-novanta.
La mia intenzione era di mascherarmi da cinese (Miss Caulfield mi ha portato dalla Cina un bellissimo abito lungo rosso lacca), ma tra gli stivali alti, lo smalto rosso fuoco, la parrucca brillantinata e il trucco pesante è stato inevitabile il famoso "effetto puttanone".
Così ho dichiarato di essermi mascherata da maitresse, e la polemica è finita ancor prima di cominciare.
La musica era davvero settanta-ottanta-novanta, però versione abbastanza checca: "Il triangolo" del Renato, "Il ballo del mattone" della Rita e Raffaella Carrà come se piovesse.
Ho apprezzato non poco.
Mi sono piaciute un bel po' anche le drag queen che hanno animato la serata con canzoncine e balletti me-ra-vi-glio-si...e tutte quante erano sicuramente più depilate di me.
Un bel ragazzo travestito con un profumo dall'effetto nauseabondo (poison, opium e anais anais in confronto erano l'acqua di rose robert's) mi si è seduto accanto e si è lamentato del mal di piedi (calzava decolleté a punta numero 45).
Io e le amiche abbiamo ballato a più non posso, poi si è fatta una certa e, a malincuore, abbiamo dovuto abbandonare locale cafone, drag queen, settanta-ottanta-novanta e travestito col mal di piedi.
L'uscita di scena si è compiuta sulle note di "I will survive".
venerdì, 04 febbraio 2005
e in fondo che l'unico posto è dove sei tu.
penso
dove voglio stare
mercoledì, 02 febbraio 2005
Stamattina mi chiedevo: c'è di peggio, che stare a casa tre giorni con la bronchite?
Sì che c'è: essere trascinati da mamma Caulfield e la sua sarta di fiducia a scegliere le tende per la casa.
Vi prego, che qualcuno mi salvi!