PhoeBLOG

lunedì, 30 maggio 2005

Missioni

Cià, che mi tocca correre a casa a dare un po' di crescita miracolosa a gerani & gazanie...
C'è chi va in Africa a fare il medico senza frontiere, e chi va sul suo balcone a curare le piante da fiore.
Sarò troppo low profile?

miagolato da phoebe.caulfield | 20:26 | commenti (4)

lunedì, 23 maggio 2005

Un open day di domenica pomeriggio.
Un quartiere alla moda di Milano.
La nevicata di pollini di pioppo.
Il Naviglio.
Il caldo afoso che ti appiccica la pelle.

Può essere più bello di quanto si pensi.

(Vero?)

miagolato da phoebe.caulfield | 19:48 | commenti (11)

mercoledì, 18 maggio 2005

Sull'insoddisfazione della donna che torna a casa dopo aver fatto un salto dallo stilista del capello
-episodio III-

Lo stilista non c'era.
C'era la sua mamma.
Bravissima donna, il miglior shampoo della mia vita, ottima l'abilità nel fare il colore.
Però adesso ho quel fantastico effetto "casco di banane in testa" che fa tanto Freddie Mercury in quel bel video in bianco e nero.

miagolato da phoebe.caulfield | 20:48 | commenti (4)

lunedì, 16 maggio 2005

Confermo: il momento migliore di ogni congresso è quando il relatore annuncia:
"Ed ora possiamo tutti accomodarci al coffee break offerto dall'Organizzazione X (o dall'Università Y, o dall'Associazione Z)"
Sul fatto che sia offerto bisognerebbe discutere un po' io e te, caro relatore, che gli 80 euro che ho versato all'iscrizione te li sei scordati?
Comunque.
La gente si avventa sempre con velocità da atleta olimpionico sul biscotto ammuffito, sul succo irrancidito e sul caffè liofilizzato, e tutto ciò solo perchè ha la percezione che tutto quel popò di roba sia aggratis.
Io me ne sto ai margini del grumo di gente ammassata e osservo, sempre un po' incredula davanti a quel grottesco spettacolo.
Poi vado al bar dell'Università, che dista esattamente 10 metri dal luogo del coffee break, e ordino un espresso e una brioche.

miagolato da phoebe.caulfield | 09:33 | commenti (6)

mercoledì, 11 maggio 2005

Mentre preparo bella tranquilla la crostata (ma questa è un'altra storia...), ascolto distrattamente la radio.
Un gruppo esordiente rifà un pezzo di Battisti.
Fischietto un po' sulla musica, finchè arriva la frase:

"la donna è donna e tu una donna sei..."

Ué, Mogol!
Ma che droga ti hanno dato a te negli anni '70?!

miagolato da phoebe.caulfield | 20:02 | commenti (3)

mercoledì, 04 maggio 2005

Lavoro
Casa
Divani
Tesina
Convegni
Gerani
Spesa
Mal di testa

Uffa.

miagolato da phoebe.caulfield | 21:01 | commenti (3)

 

 


giovane uomo metropolitano

ca sul divano

Te0ne

LadyK

coma

ciccio

Codexina rediviva

il mitico larvotto

la lise

tirannoz

anonimomichele

Vera

Otto per mille sul sito UAAR

*loading* orme