PhoeBLOG

mercoledì, 26 ottobre 2005

Se mi mettono una scopa nel culo ramazzo pure la stanza (*)

Lunedì sveglia alle 6, treno per Milano, corso di sopravvivenza in metropolitana (avevo scordato il motivo del mio odio verso il pendolarismo in quel di Milano...però almeno allora ero magra!), un paio d'ore di relazione ad un gruppo di insegnanti, rifai il percorso dell'andata a ritroso, ingoia al volo un panino, riprendi l'auto in stazione, corri al lavoro, esci dal lavoro, porta l'Highlander dal veterinario, riporta l'Highlander a casa, dagli l'antibiotico, torna a casa tua, mangia, scarica la posta, mettiti sul divano, vai a letto.

Martedì gastrite.

(*) = citazione molto colta, i più la riconosceranno al volo

miagolato da phoebe.caulfield | 21:07 | commenti (5)

domenica, 16 ottobre 2005

Ieri sera concerto di Moltheni.
Arriviamo sul luogo, e fuori chi ti troviamo?
L'Alberto dei Verdena che si fuma una sigaretta.

miagolato da phoebe.caulfield | 00:12 | commenti (3)

sabato, 15 ottobre 2005

Sabato sera di lavoro sul piccì, la gola in fiamme, il termometro si avvicina pericolosamente ai 37°.
Ché per me i 37° rappresentano lo spartiacque tra lo stare da dio e la catastrofe fisica.
Splendido.

miagolato da phoebe.caulfield | 23:50 | commenti

giovedì, 13 ottobre 2005

Riflessioni stagionali

(Ovvero: la vecchia Phoebe capisce che è arrivata la brutta stagione dal fatto che i concerti sono tutti al chiuso)

Che si fa stasera? Ci chiediamo.
Ma sì, andiamo a vedere i Lombroso (featuring Morgan).
I Lombroso non mi sono piaciuti granché, a parte la cover di Battisti di cui parlai qui tempo fa (ciccio, hai ragione: dal vivo è bella assai); Morgan attualmente ha una testa abbastanza improponibile e suona un basso piuttosto tamarro, ma si lascia sempre vedere volentieri.
Il locale è un buco, la gente decisamente troppa.
Usciamo un attimo a prendere una boccata d'aria; lì fuori incontriamo l'Alberto dei Verdena che si sta fumando una sigaretta.
L'Alberto è un gran signore, oppure (più probabilmente) non si ricorda di me, grazie a dio.
Fatto sta che il mio consorte attacca a chiacchierare con lui di chitarre, amplificatori e distorsori, perciò me ne torno dentro.
Dentro, la Roberta dei Verdena mette su i dischi.
Io e l'amica M tentiamo due volteggi su un pezzo di Beck, ma stasera c'ho gli stivali coi tacchi vertiginosi, e io ai tacchi non ci sono più abituata, porca zozza.
In più, quel cuba comincia a fare il suo effetto...
Resisto un paio di pezzi, poi getto la spugna.
Non c'ho più il fisico.

miagolato da phoebe.caulfield | 21:55 | commenti

 

 


giovane uomo metropolitano

ca sul divano

Te0ne

LadyK

coma

ciccio

Codexina rediviva

il mitico larvotto

la lise

tirannoz

anonimomichele

Vera

Otto per mille sul sito UAAR

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