PhoeBLOG
mercoledì, 28 giugno 2006
Non sopporto i cori russi, eccetera Non sopporto gli allarmi di case e automobili che suonano inevitabilmente il sabato notte o la domenica ogni 3 minuti esatti; tra me e me maledico quegli stupidi idioti che l'hanno installato, imbecille-chi vuoi che venga a rubare in casa tua?- ma ti sei visto? ad libitum.
(ovvero: sono intollerante, e non me ne frega niente)
Non sopporto il vicino di casa, ribattezzato simpaticamente Ritalin, che pensa bene di tagliare l'erba di quel fazzolettino che si trova davanti casa alle 7, dico 7, del sabato mattina o della domenica mattina (il sabato e la domenica mattina il numero di imbecilli lievita inevitabilmente).
Non sopporto quelle o quelli che dietro di me in fila al supermercato, al cinema, ai concerti, mi stanno col fiato sul collo e mi urlano nelle orecchie...this is my space, baby, ricordalo.
Non sopporto quella canzone, colonna sonora di una pubblicità per auto, eseguita solo con voci femminili bassissime, ché mi vibra la cassa toracica.
Non sopporto quelli che con l'auto ti stanno appiccicati al culo e ti spingono, però non ti sorpassano mai (sempre per la storia del this is my space...).
Non sopporto i Suv, i cui proprietari fanno spesso ciò che ho detto sopra (e poi inquinano un casino, e non li sopporto a maggior ragione).
Tollero pochissimo la musica jazz e i virtuosismi vocali alla Giorgia, quando vuol far finta di essere una vera.
venerdì, 23 giugno 2006
Musica da autoscontri, update Dopo una settimana di ascolti involontari, sono diventata un'espertona in materia. - IO della solita Nannini
Posso quindi affermare senza alcun dubbio che i pezzi più caldi del momento sono:
- Le donne lo sanno di Ligabue
- tutto il repertorio zuccheroso di Max Pezzali (Una canzoooooone d'amoreeeeee, per faaaaaarmi ricordareeeeeee- Coooooome mai, ma chi saraaaaaaai, per farmi stare qui, notti intere ad aspettartiiiiiiiiiiiiiiiiii... eccetera eccetera)
martedì, 13 giugno 2006
Nel caso qualcuno se lo fosse mai chiesto, si sappia in giro che la musica che va per la maggiore sulle piste per autoscontri al momento è: - Sei nell'anima della Nannini; Seguirà update in tempo reale.
- Siamo donne dell'indimeticato duo Salerno-Squillo;
- il Giocajouer del Bepi (versione orobica dell'originale);
- qualcosa che non riconosco di Biagio Antonacci;
- dell'orrenderrima roba house che sfido chiunque a sopportare mentre lavora per i fatti suoi al pc.
martedì, 13 giugno 2006
A-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E
Ovvero, l'avverbio più abusato degli ultimi decenni.
Per favore, lasciamolo un po' in pace.
sabato, 10 giugno 2006
E' da poco iniziata la bella (?!) stagione, e io ho già collezionato: Paolo Benvegnù (valgono solo i concerti all'aperto)
Non voglio che Clara
Offlaga Disco Pax
Moltheni
Bugo
Yuppie Flu
Intanto ieri sera all'Idroscalo mi sono comprata tre, dico tre pins: una con scritto "sento le voci", una con "non sono grassa, sono incinta" (no, non sono incinta, però intanto grassa ci sono già, giusto per portarsi avanti...) e una con "mela dai?" con la melina di Apple, che non è proprio per me, ma per il consorte che ha comprato un MacBook da 2 giorni e fa già il figo, tsè.
Io e lui abbiamo pensato per un bel po' a qualche bella frasetta da mettere sulle spillette; ce ne sono venute alcune belle belle, ma ci siamo resi conto che circa i tre quarti dei presenti non le avrebbero capite, per ovvie questioni generazionali.
Al bar, in fila per un panino al salame, ho fatto la gigiona con uno che poteva essere benissimo mio figlio, pensa te.
sabato, 10 giugno 2006
Mi ricordo Mi ricordo un giradischi, sul mobile in salotto.
Mi ricordo i pomeriggi passati sul divano ad ascoltare dischi, o sul tavolo rotondo a disegnare con la musica in sottofondo.
Mi ricordo che io e mio fratello, per fare gli scemi, mettevamo su i 33 giri alla velocità dei 45, e viceversa.
Mi ricordo quando dicevamo a mio padre "dai, metti su il disco delle mani e dei piedi!" (era Il mio canto libero di Battisti).
Mi ricordo una canzone di Aznavour che diceva "devi sapeeeeeeeere".
Mi ricordo una collezione di vecchi 45 giri ereditata da mio zio, che comprendeva: tutta la fiaba sonora di Pinocchio (almeno 10 dischi), Barbablù e tante altre; Sei forte papà di Gianni Morandi; Tous les garçons et les filles de mon âge e Stessa spiaggia stesso mare.
Mi ricordo i dischi dello Zecchino d'oro.
Mi ricordo La sveglia birichina.
Mi ricordo il 33 giri di Sanremo, quello vinto da Alice che cantava "per Elisa, vuoi vedere che perderai anche me, per Elisa non sai più distinguere che giorno è...e poi, non è nemmeno bella!".
Mi ricordo "che brutto affare, ti amavo di un amore nucleare...".
Mi ricordo la Mannoia di Caffè nero bollente e Alberto Camerini.
Mi ricordo che la puntina del giradischi saltava regolarmente almeno una ventina di volte, e sempre nello stesso punto della canzone, creando innegabili effetti comici.
Mi ricordo "pulisci i dischi, prima di metterli via!".
Mi ricordo che un giorno il giradischi è sparito: era arrivato lo stereo con la radio e la doppia piastra per le cassette.
giovedì, 01 giugno 2006
Esco dallo studio, c'è odore di pioggia.
Odore di pioggia e odore d'erba appena tagliata.
E odore di venerdì, anche se oggi è giovedì.
Che domani si parte, come ai vecchi tempi. Valigino del weekend, e via.